A Villa Giulia la proiezione di “Threads of Heritage” e del corto “The Concert”, prodotto da Art Crime Project APS
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia propone un appuntamento serale che intreccia cinema, ricerca e attualità. Il 27 settembre, alle ore 20.00, è in programma la proiezione del docufilm Threads of Heritage. Down the Rabbit Hole of Art Crime. L’opera, diretta da Brian Parodi e prodotta dall’Istituto Italiano di Tecnologia, nasce dal progetto RITHMS, finanziato dalla Commissione europea, e rappresenta un viaggio dentro il fenomeno del traffico illecito di beni culturali: scavi clandestini, rotte del mercato nero, gallerie e case d’asta che diventano snodi di un’economia parallela spesso invisibile agli occhi del grande pubblico. Il film non si limita a documentare i fatti, ma ne segue i fili sottili, come suggerisce il titolo, che legano archeologia, criminalità organizzata e lacune normative. Ne sono protagonisti esperti, magistrati, archeologi e forze dell’ordine che raccontano, da prospettive diverse, le strategie adottate negli ultimi anni per contrastare il commercio illegale di reperti.

Prima della proiezione, il dibattito che metterà a confronto voci istituzionali e operatori del settore. Interverrà Luana Toniolo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, affiancata da Maurizio Pellegrini e Daniela Rizzo, archeologi già funzionari del Ministero della Cultura con lunga esperienza nei casi di traffico internazionale e nelle procedure di restituzione. La loro testimonianza offrirà al pubblico uno spaccato autentico del lavoro dietro le quinte: non solo recuperi e rientri, ma anche la dimensione preventiva, dalla costruzione e aggiornamento delle banche dati alla cooperazione tra Stati, fino al monitoraggio delle piattaforme digitali dove i beni archeologici vengono sempre più spesso messi in vendita.
Nell’occasione saranno proiettati il corto The Concert e il trailer del corto Il Cratere, prodotti da Art Crime Project APS, con la regia di Alessandro Garilli.


L’evento ha una valenza che va oltre la proiezione. È occasione per sensibilizzare cittadini e comunità accademica sul fatto che la tutela del patrimonio non è un tema astratto, ma un fronte concreto dove si gioca l’identità culturale e la credibilità delle istituzioni. In un momento storico in cui i traffici illeciti si intrecciano con dinamiche globali, il docufilm diventa strumento di consapevolezza e, insieme, di formazione collettiva.


Giornalista


