Il TPC consegna alla Diocesi di Casale Monferrato due capolavori del pittore detto “Il Moncalvo” 

All’interno della Sala Carlo Cavalla del Seminario Vescovile di Casale Monferrato(AL), alla presenza del Vescovo di Casale Monferrato, S.E. Mons. Gianni Sacchi, del Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Torino, Ten.Col. Silvio Mele e del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casale Monferrato, si è tenuta la cerimonia per la restituzione di due importanti pale d’altare di Guglielmo Caccia detto “Il Moncalvo”, che torneranno ad ornare la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta di Borgo San Martino (AL).

I dipinti furono sottratti nella notte del 21 novembre 1996. Erano stati da poco restaurati e momentaneamente depositati all’interno della sagrestia della chiesa, nell’attesa di essere nuovamente rimontati in corrispondenza degli altari laterali. Proprio quella notte, i ladri, approfittando di un malfunzionamento dell’allarme, sfondarono la porta e rubarono le opere. 

I due dipinti, già esposti nel 1971 alla pinacoteca della Galleria Sabauda, sono capolavori di grande importanza del maestro piemontese. Erano stati rinvenuti in una soffitta dello stabile di Valenza (AL) a marzo del 2021 da un privato, che le aveva scoperte nel corso di una ristrutturazione di un immobile appena acquistato. Rispetto alla provenienza delle opere, risulta impossibile risalire oltre.   

La loro collocazione sul mercato legale sarebbe stata impraticabile, perché le opere in oggetto erano già state pubblicate nei Bollettini delle opere d’arte rubate, disponibili anche sul sito istituzionale dei Carabinieri.

Il Comando TPC ha da tempo elaborato una specifica applicazione per dispositivi mobili, attraverso cui tutti i cittadini possono consultare i bollettini e quindi verificare autonomamente la provenienza illecita di numerose opere d’arte.

L’app mobile iTPC, disponibile per il download su Apple Store e Google Play.

Si tratta dell’applicazione iTPC, un semplice ma straordinario strumento tecnologico che consente la ricerca fotografica delle opere e le compara con una selezione della Banca Dati dei beni illecitamente sottratti.

L’evidenza probatoria delle due opere d’arte ritrovate ha indotto la Procura di Alessandria a disporre la loro restituzione alla Diocesi di Casale.

Dopo oltre un quarto di secolo, tutta la popolazione potrà nuovamente fruire della meraviglia delle opere, che hanno caratterizzato per molto tempo la Chiesa di Borgo San Martino.

[Fonte: Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Torino].

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