La Cina (non) è vicina. In mostra le opere di un artista dissidente

Si tratta della prima personale dedicata a Badiucao, pseudonimo dell’artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta, attualmente operante in esilio in Australia. Critico contro il Partito comunista cinese, da anni dedica la sua arte all’attivismo a favore della democrazia e dei diritti.

Il percorso espositivo rivisita l’attività artistica di Badiucao, dagli esordi alle opere più recenti che sono nate in risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia di Covid-19, la gestione del governo Cinese, il golpe in Myanmar e al genocidio culturale degli Uiguri (un’etnia turcofona di religione islamica che vive nel nord-ovest della Cina).

https://twitter.com/badiucao?s=20

Fino a due anni fa, Badiucao proteggeva la sua identità indossando una maschera, per evitare problemi con le autorità cinesi. Per aggirare la censura diffonde ancora i suoi disegni su Twitter: «In Cina i social sono monitorati in modo da intercettare le parole segnalate come “sensibili”, le immagini invece vengono bypassate e non sono sottoposte a rigidi controlli», ha spiegato l’artista.

La mostra è patrocinata dalla Presidenza del Parlamento Europeo e da Amnesty International e inoltre vi collabora anche Zehra Dogan, l’artista curda imprigionata per tre anni nelle carceri turche a causa delle sue opere di denuncia, che aveva esposto nello stesso museo due anni fa. 

«Brescia vuole continuare con forza e convinzione a essere una città dove i diritti dell’uomo e dove la democrazia sono intoccabili» ha dichiarato il sindaco Emilio del Bono, alla conferenza stampa della mostra. Il primo cittadino ha da subito sostenuto l’iniziativa del Museo Santa Giulia ad ospitare la personale dell’artista, anche dopo aver ricevuto una lettera dai toni molto duri dall’ambasciata Cinese di Roma. 

Accusando la mostra di mettere in scena opere “piene di bugie anti-cinesi” e di diffondere informazioni false, l’Ufficio Cultura dell’Ambasciata cinese ha espresso forte insoddisfazione e ha chiesto al Comune di Brescia di agire rapidamente per cancellare l’evento.

La risposta del sindaco non si è fatta attendere: «La mostra non intende mettere in cattiva luce la Cina o il popolo cinese, ma è piuttosto dedicata all’arte contemporanea nella sua correlazione con la libertà di espressione». Per Del Bono la mostra di Badiucao, organizzata nell’ambito della quarta edizione del Festival della Pace, si inserisce in una «lunga tradizione cittadina di ospitalità nei confronti dei dissidenti».

La mostra è stata inaugurata il 13 novembre e il caso è diventato famoso in tutto il mondo come quello della “piccola città del Nord Italia che sfida la colossale Cina”.

LA CINA (NON) È VICINA. Badiucao. Opere di un artista dissidente

Museo di Santa Giulia, Brescia | 13 novembre 2021 – 13 febbraio 2022

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