Recuperata scultura in terracotta di Matteo Civitali sottratta dalle truppe tedesche

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I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Firenze recuperano una scultura in terracotta di Matteo Civitali, del valore di oltre un milione di euro, sottratta dalle truppe tedesche, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La notte tra il 7 e l’8 febbraio del 1944, a Lucca, dalla Chiesa di Santa Maria della Rosa, veniva rubata una scultura in terracotta policroma, raffigurante “Busto di Cristo” che il maestro Matteo Civitali, illustre esponente del Rinascimento toscano, realizzò nel 1470. L’opera, di finissima fattura (cm. 85 x 50), era stata catalogata alla fine degli anni ‘30 dalla Soprintendenza di Firenze con due fotografie, conservate nel Gabinetto Fotografico, oggi della Gallerie degli Uffizi e segnalata in una nota del 1947 dell’allora Ministero della Pubblica Istruzione, come asportata dalle truppe tedesche.

Successivamente, queste informazioni vennero riversate, negli anni ‘50, nell’Archivio Siviero, importantissima raccolta sulle opere d’arte trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale, poi pubblicate nel volume del 1995 “L’Opera da ritrovare – repertorio del patrimonio artistico italiano disperso all’epoca della seconda guerra mondiale”, edito dal Ministero degli Affari Esteri e dall’allora Ministero dei Beni Culturali e Ambientali (pagina 56) e quindi inserite anche nella Banca Dati dei beni culturali  illecitamente sottratti gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

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